La città degli scacchi ricorda le vittime del mediterraneo

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Una veglia di preghiera in memoria di tutti i migranti annegati nei viaggi verso l’Europa, per ribadire i valori universali della solidarietà e della fratellanza.


Il prossimo 26 giugno, a partire dalle ore 20.30, Marostica renderà omaggio ai morti del Mediterraneo con un’iniziativa solidale – “Cercavano la felicità. Veglia di preghiera in memoria delle vittime dei viaggi verso l’Europa.” – che vede coinvolti l’AGESCI, le parrocchie, l’Azione Cattolica di Marostica, Via Scalabrini 3 (Pastorale Giovanile Vocazionale Scalabriniana) e la Caritas. L’iniziativa nasce dalla necessità di confrontarsi con un tema di stretta e drammatica attualità quale quello dei migranti in fuga da Paesi devastati dalla guerra, dai soprusi, dalla povertà e dalla fame che ogni giorno soccombono attraversando il Mediterraneo sulle ‘carrette del mare’, nel disperato tentativo di raggiungere l’Europa, miraggio di pace e serenità. Uomini, donne, bambini, persone appartenenti a differenti etnie, culture e religioni, e delle quali nulla rimane se non un nome o, nella maggioranza dei casi, neppure quello.

“Davanti ad un dramma di così vasta portata – sottolineano gli organizzatori dell’iniziativa – ogni cristiano non può che sentire l’urgenza di interrogarsi, riflettere, meditare, nonché confrontarsi con i suoi simili, per provare a comprendere come si possa arrivare a un tale degrado spirituale e quale sia la via per risalire la china, recuperando quei fondamentali valori di rispetto, fratellanza e solidarietà che il mare sembra aver cancellato insieme alle identità dei naufraghi”. La veglia si propone perciò come “un’occasione per condividere paure, speranze, interrogativi e stringersi idealmente attorno alle vittime di un mare comune che, al contempo, ci avvicina e ci allontana”.

Come a voler ripercorrere simbolicamente il viaggio della speranza dei migranti, la veglia è organizzata in forma di cammino che originerà da quattro differenti punti di Marostica, corrispondenti idealmente a quattro porti di partenza di quattro diversi “Paesi di origine” (Siria, Afghanistan, Eritrea e Nigeria) dai quali più frequentemente salpano i migranti. Da ognuno di questi ‘porti’ partirà un gruppo di persone che accoglierà al suo interno un testimone di quella terribile epopea umana che racconterà la sua esperienza e formulerà delle preghiere nella sua lingua d’origine e secondo la sua tradizione culturale. Seguiranno le preghiere del gruppo per evidenziare quel legame di fratellanza e comunione umana che supera ogni barriera.

Al termine della preghiera ogni partecipante riceverà in dono una barchetta in carta sulla quale è riportato un nome, e dunque idealmente un volto, simbolo del viaggio intrapreso. Un viaggio che da qui muoverà verso la Piazza degli Scacchi, emblema del Mediterraneo, dove avverrà la riunione dei gruppi. Il cammino proseguirà fino alla scalinata dei Carmini dove si procederà allo srotolamento di una lista che riporta i nomi dei migranti deceduti. Un atto simbolico di grande intensità e forza emotiva che sarà seguito da un momento di preghiera comune e dalla lettura ad alta voce di ogni singolo nome. Sarà allora che i partecipanti alla veglia verranno chiamati a depositare la candela accanto alla lista srotolata “per far luce su un dramma che tocca tutti da vicino e per far brillare la speranza di un futuro migliore”.

AGESCI, Via Scalabrini 3 (Pastorale Giovanile Vocazionale Scalabriniana), le parrocchie, l’Azione Cattolica di Marostica, e la Caritas.

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