La sposa bambina

  • Genere: Drammatico
  • Regia: Khadija Al-Salami
  • Interpreti:  Reham Mohammed
  • Origine: Emirati Arabi Uniti, Francia, Yemen (2015)
  • Durata: 99’

Il film racconta la storia di Nojoom, una bambina yemenita che riesce a fuggire dal suo sposo aguzzino, ottenendo il divorzio all’età di 10 anni. Nojoom è stata costretta dalla sua famiglia a sposare un uomo 20 anni più grande di lei nel fiore della sua infanzia, obbligata a ogni sorta di violenza fisica e psicologica. Una pratica tristemente diffusa nello Yemen come in tanti altri Paesi del mondo quella del matrimonio tra una bambina e un adulto, considerata legittima e soddisfacente per la dote derivante. Un’usanza arcaica, figlia di ignoranza e povertà, a cui Nojoom si è opposta rifiutandosi di avere rapporti con l’uomo che l’ha riportata dai genitori, come si fa con un “elettrodomestico difettoso”. La bambina è riuscita a fuggire dalla sua famiglia, a frequentare la scuola e ad ottenere, la più giovane al mondo, il divorzio. Basato su una storia vera, raccontata nel libro “I am Nujood, age 10 and divorced” di Nojoud Ali e della giornalista Delphine Minoui il film è fortemente autobiografico poiché ripercorre il vissuto della stessa regista, Khadija Al Salami.

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Siamo una somma di culture

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Una delle mie parole preferite è una parola gallese, “hiraeth “, che significa “a deep, wistful, nostalgic sense of longing for home, a home that is no longer or perhaps never was.” Un senso di nostalgia quindi di una casa che non è più o che non è mai stata. È una delle mie parole preferite perché racchiude bene una parte della mia identità. Io infatti sono nata e cresciuta in un paese che non era quello dei miei genitori, ma che con gli anni è diventato casa. Ma allora era anche casa il paese dei miei genitori? E perché ci sentivamo stranieri nei due paesi? Continua a leggere “Siamo una somma di culture”

dipiù: per capire meglio le migrazioni

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Hai dai 18 ai 35 anni? Hai partecipato a delle esperienze di servizio con i migranti? Hai frequentato CreAzione? Hai fatto volontariato internazionale? Hai voglia di incontro, scambio e condivisione?

Via Scalabrini 3 in collaborazione con Io Ci Sto e ASCS Onlus ti invita a dipiù: per capire meglio le migrazioni.

Un percorso di approfondimento sulle migrazioni attuali attraverso persone, territori e proposte che accolgono e valorizzano le diversità culturali.

*Ci saranno i letti a disposizione. Vi chiediamo di portare il sacco a pelo o le lenzuola e gli asciugami.

* L’incontro inizierà il Venerdì 17 alle ore 16 e si concluderà la Domenica 19 alle ore 14.

Iscrizioni, vitto e alloggio: 35 euro

 

Per contattarci: clicca qui

Per iscriverti: compila il modulo 

Io sono perché noi siamo

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“Ubuntu” Io sono perché noi siamo, un proverbio zulu “Ngumuntu”, “Ngamuntu”, che significa “io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti noi siamo”. Io sono perché noi siamo, è un detto che elimina i pregiudizi dal punto di vista umano. Questo proverbio porta con sé il significato dell’uguaglianza degli uomini indipendentemente dal loro livello sociale. Dunque ogni persona, “Ngamuntu” in swahili, “Ubuntu” in lingua Zulu, deve essere guardata così com’è senza giudicarla. Questo è il significato di “Ubuntu”. Continua a leggere “Io sono perché noi siamo”

Una volta nella vita

  • Genere: Drammatico
  • Regia: Marie-Castille Mention-Schaar
  • Interpreti: Ariane Ascaride, Ahmed Dramé, Noémie Merlant, Geneviève Mnich
  • Origine: Francia (2016)
  • Durata: 105’ 

Ispirato a una storia vera. Liceo Léon Blum di Créteil, città nella banlieue sud-est di Parigi: una scuola che è un incrocio esplosivo di etnie, confessioni religiose e conflitti sociali. Una professoressa, Anne Gueguen (Ariane Ascaride), propone alla sua classe più problematica un progetto comune: partecipare a un concorso nazionale di storia dedicato alla Resistenza e alla Deportazione. Un incontro, quello con la memoria della Shoah, che cambierà per sempre la vita degli studenti.