Un’esperienza che fa crescere

serena-3

Quando si pensa a Genova, la si immagina come una tipica città industriale del Nord Italia, intenta a pensare all’economia. A differenza di tutte le altre città però Genova possiede qualcosa che la contraddistingue: il mare ed il porto. Tuttavia, nelle giornate quotidiane, quando si sente parlare del porto o del mare, li si considera solo come luoghi in cui concludere affari che vanno ad aumentare il Pil del paese. Ci si dimentica, o non si pensa, ai veri protagonisti di questi luoghi: i marittimi. Uomini che per il loro lavoro, stanno per anni via di casa, che non vedono crescere i loro figli giorno per giorno, persone che nel giorno di Natale non possono tornare a casa dalla famiglia.

serena-2

Il campo “Una Casa Lontano da Casa*” è stata un’occasione preziosa per poter conoscere questa realtà che, oltre ad essere molto diversa da quella da cui vivo quotidianamente, era, almeno per me, una realtà sconosciuta.

Ho scelto di partecipare a questo campo per mettermi in gioco e per uscire dal guscio quotidiano che ti fa vedere il mondo che ti circonda solo attraverso dei filtri. Essendo una studentessa di psicologia volevo fare un’esperienza “sul campo” e questo mi ha permesso di toccare con mano quello che di solito si studia teoricamente sui libri.

serena-0

A Genova la sede della Stella Maris è stata un’occasione molto bella per vedere come i marittimi si sentissero veramente a casa, seppure lontano da casa. Non pretendevano grandi cose; anche il solo fatto di poter sedersi tranquillamente su un divano e leggere il giornale o suonare la chitarra e cantare per loro significava essere a casa. Questa cosa mi ha fatto molto riflettere, specialmente in quest’epoca in cui non si è mai contenti di ciò che si ha e in cui si aspira ad avere sempre di più e sempre meglio. In cui si è perso il significato delle cose semplici che alla fine sono quelle che contano e che ti fanno felice.

serena-4

A Genova, ho potuto vedere come non vi fosse distinzione tra italiani e stranieri: tutti erano considerati persone, abitanti della stessa città, cittadini che condividono luoghi, spazi e tempi di una città che li accoglie e che per loro è una casa ed un posto in cui costruire la vita di tutti i giorni. Oppure un luogo in cui ricostruire e ripartire da zero, in cui in alcuni casi ci può essere una seconda possibilità di vivere una vita migliore, lontano dalle guerre e dalla povertà. Questo aspetto è ciò che più mi ha fatto riflettere e che ancora mi fa pensare, ora che sono tornata alla vita di tutti i giorni.

serena-5

Spesso andando in giro o guardando la TV vedo come sia facile parlare e fare delle discriminazioni e parlare di “noi” e “loro”, riferendosi ai migranti come fossero degli “alieni”, gente che viene da un altro mondo… e allora mi chiedo: “Se queste etichette ci fossero solo nella nostra mente?” Se ci accorgessimo che alla fine siamo tutti esseri umani, che abbiamo tutti lo stesso bisogno di sentirci a casa ed accolti quando siamo lontani da casa; di avere qualcuno con cui parlare quando siamo in un momento di difficoltà? Questo sarebbe il modo migliore per iniziare a superare i muri che ci dividono ed iniziare a costruire ponti che ci consentono di comunicare.

serena-6

Questo mi ha colpito di Genova: la capacità di creare ponti. Ponti che collegano noi e loro, ponti che consentono l’incontro ed una serena integrazione tra i popoli.

Un’altra cosa che mi è rimasta del campo fatto a Genova è stata l’ospitalità degli operatori e degli animatori e la loro semplicità. Grazie a loro anche noi ci siamo sentiti a casa anche se eravamo lontani da casa.

serena-1

Il tempo trascorso a Genova è stato poco, ma grande è stato il tesoro che mi sono portata a casa e che spero riesca a cambiare la piccola realtà quotidiana in cui vivo.

di Serena Cocco


Una Casa Lontano da Casa: Esperienza estiva di servizio, condivisione e formazione. 

Una settimana nel porto di Genova per conoscere i marittimi, “migranti del mare”, cittadini ad ore per accoglierli e farli sentire a casa anche se lontani da casa.

Dal 16 al 23 Luglio 2017. Giovani dai 18 ai 30 anni. 

Info ed iscrizioni: clicca qui

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.