Colombia: dignità, sorrisi e sofferenze

Iniziando il corso ASCS Onlus nel 2006/2007 ho deciso di intraprendere un cammino che mi ha cambiato la vita, questo grazie a chi ci ha seguito ed istruito durante il corso e che mi ha motivato per fare un periodo di volontariato all’estero. Una scelta difficile nel mio caso in quanto una volta presa la decisione ed assegnata la missione, il mio fidanzato e convivente da quasi 10 anni mi ha messo davanti ad una scelta: “se parti è finita e prima di andare in missione devi lasciare questa casa”. In quel momento ho pensato una sola cosa: dov’era l’amore nella mia realtà? Carica e motivata dopo l’anno di corso, ho deciso di partire, di volare alla volta della Misión Cúcuta in Colombia, trasferendomi a casa di mia madre 2 giorni prima della partenza.

Prima di questa esperienza la mia vita era sempre di corsa in quanto oltre al lavoro ogni fine settimana ero negli aeroporti in quanto praticavo paracadutismo. Però nel corso degli anni due eventi mi avevano segnato, spingendomi a dar un senso diverso alla mia vita. Il primo colpo doloroso a novembre 2001: avevo cambiato lavoro da neanche un mese quando al Tg diedero la notizia di un’esplosione all’Electrolux di Susegana all’interno della linea di montaggio dove, fino a qualche settimana prima, lavoravo; ad aver la peggio fu la mia miglior amica ed ex compagna di lavoro. Per quasi 5 mesi, ho aiutato la sua famiglia nell’assistenza al Centro Grandi Ustioni di Padova: tanto dolore in quella stanza di ospedale, quasi 5 mesi pregando e sapendo che le speranze svanivano ogni giorno.

Esattamente 2 anni dopo, a novembre 2003, insieme ad un gruppo di paracadutisti dovevamo prendere parte ad una manifestazione lanciandoci a Ponzano Veneto. Appena decollati da Belluno l’aereo perse potenza, il motore si spense: vivemmo secondi di puro terrore sentendo il pilota che lanciava la richiesta di soccorso e la risposta data con l’Eli Ambulanza in partenza. In quei momenti di terrore, vedendo sotto il fiume Piave, ho pensato una sola cosa: la mia vita sta finendo. Non so come ma il pilota, mantenendo il sangue freddo, riuscì ad atterrare, limitando i danni. In quel momento tutti uscimmo e correndo il più possibile attraversammo il Piave in quanto era forte il rischio di un’esplosione visto che l’aereo aveva il pieno di carburante. Finita la corsa le mie gambe crollarono e ripensai alle parole della mia sfortuna amica morta 2 anni prima: “Manu, perché sfidi la vita ogni fine settimana lanciandoti con il paracadute? La vita è preziosa”. Ricordando le sue parole una domanda iniziò a tormentarmi: perché io in una giornata di divertimento mi sono salvata da un incidente aereo e lei, in una giornata tranquilla di lavoro, ha perso la vita? Non trovando risposta, ho deciso di donare 3 mesi della mia vita al volontariato come ringraziamento per il miracolo che ritenevo di avere ricevuto. Per fortuna il corso ASCS Onlus mi ha dato la motivazione e la forza per partire, trovando al mio rientro in Italia il cammino che mi ha portato serenità e felicità ed a creare una nuova famiglia. In quella missione ho trovato una guida in P. Francesco Bortignon che mi ha fatto capire cos’è la vera fede, cosa che nella mia infanzia i sacerdoti del mio paese mi avevano negato. Il mio primo mese e mezzo in Colombia, dopo il trauma iniziale, mi ha fatto conoscere un popolo che mi ha fatto riscoprire i veri valori della vita, cosa che nel nostro bel paese, a volte perdiamo di vista.

Dall’anno scolastico 2016 una compagna di quel corso ASCS Onlus, anche lei partita per un’esperienza di volontariato in Colombia a Tibú con P. Roberto Maestrelli e diventata nel tempo una vera amica mi ha permesso di continuare a restare legata al volontariato coinvolgendomi in un progetto scolastico in una scuola elementare in provincia di Vicenza dove mi è stato chiesto di raccontare i miei 3 mesi in terra colombiana. Le prime 2 volte per sensibilizzare i bambini verso questa tematica, l’ultima volta perché affrontando il tema di come si vive il Natale nel mondo hanno chiesto a me di raccontare come si vivono le feste natalizie in Colombia. Ho così parlato della Novena de Navidad, del mio primo vero Natale, dove il regalo più importate è stato il calore umano ricevuto da quel popolo.

Questa ex compagna di corso, Laura Gusella, coinvolgendomi con la testimonianza in quella scuola e facendomi toccare con mano il coinvolgimento vero delle maestre e degli alunni, mi ha permesso di continuare il cammino intrapreso molti anni fa con ASCS Onlus. Volevo ringraziare ASCS Onlus per quello che fa per aiutare le missioni nel mondo, ma soprattutto per come riesce ad accompagnare noi volontari in un cammino interiore che ci aiuta a vedere la vita sotto un’altra luce. Il Natale 2007 è stato da me vissuto all’insegna della fede e del volontariato ed esattamente un anno dopo, nella notte di Natale 2008, è iniziata la storia d’amore che ad ottobre 2010 ha portato alla nascita di Alejandro, per il quale abbiamo scelto un nome di origine spagnola, per non dimenticare la lingua parlata in missione. Dopo la mia esperienza di volontariato, al mio rientro in Italia ho iniziato un nuovo lavoro all’interno del quale ho conosciuto un uomo che, dopo 10 mesi di lavoro insieme, è diventato il mio compagno di vita.

di Emanuela Piccolo

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