Dov’è il tuo tesoro, li c’è il tuo cuore

Angela-3

Se devo pensare ad una frase che possa rappresentare al meglio la mia esperienza in Ecuador ne sceglierei una che ho visto il primo giorno all’entrata dell’ospedale dove lavoravo, ovvero: “A volte si deve smettere di pensare troppo e andare dove il tuo cuore ti porta”.

Sono Angela, ho 23 anni e l’anno scorso, dopo essermi laureata in ostetricia, sono partita per un’esperienza di volontariato come ostetrica in Ecuador, precisamente a San Lorenzo (piccolo paesino rurale sulla costa).

Angela-1

Questa mia decisione di partire è nata tre anni fa, quando al termine del GIM – percorso di formazione e spiritualità con i Missionari Comboniani con un gruppetto di amici siamo andati un mese in Ecuador per capire più da vicino cosa significasse missione in un Paese del Sud del mondo. In quella occasione arrivai per la prima volta a San Lorenzo e lì qualcosa mi toccò profondamente il cuore.

L’anno scorso quindi, tra mille paure e lacrime, ho deciso di partire. Non è stato assolutamente facile iniziare da sola questa nuova esperienza, ambientarmi al luogo ed essere pienamente soddisfatta di quello che stavo vivendo. I primi mesi sono stati fondamentali per ingranare e poi, sentendomi totalmente accolta dai miei colleghi e dalla comunità, ho iniziato a sentirmi a casa.

Angela-4

All’ ospedale ero l’unica straniera, “piccolina” ma le persone, vedendo che ogni giorno mi mettevo al loro fianco in quello di cui c’era bisogno, mi hanno coccolata e accolta come parte della loro famiglia senza problemi. Infatti la motivazione con cui io ero partita era quella non tanto di portare il mio sapere da bianca occidentale ma bensì di fare un’esperienza di condivisione con la gente locale.

E’ stato un anno bellissimo, che mi ha cambiato sicuramente e che mi ha portato a riflettere su alcuni valori importanti. Quello che mi sono portata a casa da questa esperienza è la riscoperta del valore delle persone e dello stare insieme. Qui in Veneto le cose più importanti sembrano essere fare, produrre, non stare mai fermi; dopo tutto questo ci sono le persone. In Ecuador invece il mio tempo libero (e non) era semplicemente parlare e stare con amici e persone incontrate per caso, per condividere momenti di vita piena oppure andare a visitare le comunità isolate per ricordare loro che non sono persone dimenticate ma bensì parte importante del luogo.

Angela-5

Dico sempre che mi sembra che la vita lì sia più a portata dell’umanità!

L’altra cosa che mi sono portata a casa è il saper accettare quello che la vita ti pone. In un Paese in via di sviluppo come l’Ecuador non è possibile programmare i giorni successivi, si vive alla giornata comprando di giorno in giorno la libbra di riso che serve per mangiare, andando ogni giorno al fiume a lavare i panni ed accettando le gioie e le difficoltà di quello che quel giorno offre. Si impara ad accettare di non potere, purtroppo, risolvere tutti i problemi che ci sono e ad accettare che ogni giorno è una nuova sorpresa.

Proprio come dice la frase che ho citato all’inizio sento di aver seguito il mio cuore facendo questa scelta, ed infatti con il tempo ho sentito di essere dove veramente volevo stare.

Angela-6

Ora la sfida più grande è quella di cercare di vivere qui tutto quello che ho imparato in Ecuador e non farmi inglobare nuovamente da questa società totalmente differente e a tratti lontana dall’umanità e dal senso di comunità.

È stato molto difficile ritornare, salutare amici cari che ora sono lontani migliaia di chilometri ed abbandonare quella che era la mia vita lì, ma in cuor mio rimane sempre la speranza di poterci tornare un giorno!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...