Umanità InInterRotta: con i migranti lungo la rotta balcanica

 

Umanità InInterRotta

con i migranti lungo la rotta balcanica

Dal 6 al 25 settembre 2019 

Il progetto

Umanità InInterRotta è un viaggio attraverso i confini di terra della Rotta Balcanica, dalla frontiera tra Siria e Turchia fino all’Italia. È un grido di solidarietà nei confronti di quelle vite migranti sospese ai confini e spesso dimenticate dall’Unione Europea, nonché un racconto di piccole scintille di speranza portate da coloro che, quotidianamente, si impegnano al loro fianco. Ed è anche una denuncia di diritti calpestati, di attese infinite e di tacite violenze, da diffondere presso le Organizzazioni Internazionali, gli Enti, le Associazioni, le Scuole e la Società civile europea. 

L’idea di Umanità InInterRotta nasce dal desiderio di farci migranti con i migranti, cercando in prima persona di accorciare le distanze tra chi, come noi, possiede un passaporto che ci apre ogni confine e possibilità e chi, invece, sogna l’Europa ma trova solamente una via sbarrata da muri, respingimenti violenti e attese infinite in campi profughi o in insediamenti di fortuna. Vogliamo percorrere i passi dei migranti nel loro cammino verso l’Europa, incontrando le persone e le comunità che vivono nelle terre di transito e conoscendo le buone pratiche di accoglienza e di inclusione messe in opera da chi, nonostante le difficoltà, cerca di aprirsi alla solidarietà e costruire ponti. Con il nostro racconto, testuale e audiovisivo, vogliamo contribuire a dare voce alle vite bloccate ai confini e costruire percorsi di solidarietà anche attraverso il volontariato. 

Umanità InInterRotta partirà da Gaziantep (Turchia) e toccherà Kirsehir e Izmir (Turchia), Samos, Atene e Salonicco (Grecia), Skopje (Macedonia), Belgrado (Serbia), Sarajevo, Velika Kladusa, Bihac (Bosnia Erzegovina), Zagabria (Croazia), Lubiana (Slovenia), concludendosi infine a Trieste (Italia).


Umanità InInterRotta

Al ritorno, vogliamo ideare e realizzare degli eventi pubblici di sensibilizzazione – installazione artistica con foto, video, testi e suoni – rivolti alle comunità di Torino, Milano, Roma, Siena, Napoli, Bari, Palermo, Lisbona, Luxembourg Ville, Londra, Parigi, Ginevra, Chieri, Villafranca Piemonte e Bassano del Grappa. Inoltre, vogliamo comunicare ciò che abbiamo ascoltato e vissuto anche alle istituzioni italiane e internazionali, nonché partecipare a eventi di portata nazionale ed europea, quali: Design your community 2019 dal 4 al 10 ottobre 2019 a Milano; Festival des migrations, des cultures et de la citoyenneté dal 28 febbraio al 1° marzo 2020 a Luxembourg Ville; European Youth Event nel maggio 2020, presso il Parlamento Europeo di Strasburgo; Workshop all’interno di Padova Capitale Europea del volontariato 2020 a Padova. 

Chi siamo

I Missionari Scalabriniani sono dal 1887 a servizio dei migranti e dei rifugiati in 32 nazioni. Si impegnano, anche in contesti di crisi umanitaria, a proteggere, promuovere, accogliere e integrare migranti e rifugiati. Operano lungo le frontiere e nei paesi di transito in Centro America, Africa e Asia, con delle attività di ricerca e di sensibilizzazione attraverso 7 Centri Studi, Radio e Stampa, progetti di cooperazione allo sviluppo, oltre che attività di accompagnamento con i migranti nei paesi di arrivo. Lo Scalabrini International Migration Network riunisce le ONG in ambito scalabriniano, che in tutto il mondo, operano con i migranti e i rifugiati. 

Umanità InInterRotta è un progetto ideato da Via Scalabrini 3, Ufficio di Animazione Giovanile Interculturale dei Missionari Scalabriniani in Europa, membro dell’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo.

ASCS – Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo è il braccio operativo nel settore sociale, culturale, politico e della cooperazione e sviluppo della Regione Giovanni Battista Scalabrini dei Missionari Scalabriniani che operano in Europa ed in Africa. ASCS è stata costituita per svolgere un servizio tecnico alle posizioni missionarie scalabriniane, che operano nel campo migratorio e della mobilità umana (migranti economici, sfollati, rifugiati e profughi, marittimi) nei vari continenti. Attualmente opera con volontari ed operatori ad Haiti (Port-au-Prince), Colombia (Cucuta), Bolivia (Cochabamba), Sudafrica (Cape Town), Mozambico (Nampula), Filippine (Dumaguete), India (Gurgaon), Ecuador (Manta), frontiere Messico-Usa (Tijuana, Guadalajara e Nuevo Laredo) ed in Italia con i suoi programmi Via Scalabrini 3 (Bassano del Grappa – Vi -), Casa Scalabrini 634 e Humilitas (Roma). 

ASCS opera nell’accoglienza ed integrazione socio-lavorativa di migranti e rifugiati nei contesti di transito e destinazione migratoria in Italia, Europa ed Africa. Forma ed invia volontari ed operatori nelle varie missioni scalabriniane che lo richiedono e svolge un’azione di sensibilizzazione e di informazione sulla migrazione e le sue sfide. Attraverso i propri programmi e progetti in Italia ed all’estero opera nel campo della formazione interculturale giovanile, dell’accoglienza ai migranti, dell’integrazione delle varie comunità attraverso corsi, attività ed eventi. 

Via Scalabrini 3, all’interno di ASCS, ha come visione: ‘crediamo in un mondo con più ponti e meno muri’; missione ‘accompagnare e formare i giovani affinché diventino ideatori e costruttori di una società che viva la cultura dell’incontro, accogliendo, apprezzando e integrandosi con le diversità culturali’. Da anni Via Scalabrini 3 è attiva in Europa e soprattutto in Italia, con esperienze di formazione, servizio e sensibilizzazione in contesti giovanili e sui social network. Due sono le proposte estive di servizio e di condivisione con i migranti: Campo Io Ci Sto tra i migranti braccianti nella piana foggiana soggetti al caporalato; Campo Una casa lontano da casa a Genova a contatto con i lavoratori marittimi. In Europa, e soprattutto in Italia, vengono organizzati durante l’anno incontri di formazione, attività di sensibilizzazione, produzione di materiale per i social network e eventi che coinvolgono giovani dai 16 ai 29 anni, in particolare nel comprendere e approfondire le tematiche connesse al fenomeno migratorio. 

Chi è Barbara Beltramello? 

Barbara Beltramello studia fotogiornalismo presso la Danish School of Media and Journalism di Aarhus, Danimarca. Partecipa con alcune foto a mostre internazionali.
Alcuni dei suoi reportage fotografici sono stati pubblicati su testate giornalistiche messicane e su Io Donna. Collabora come video maker con mass media quali: AJ Plus, BBC, National Geographic, The Huffington Post, Discovery Network Channel tra altri (https://www.barbarabeltramello.com)

Comitato organizzativo: Alcedir Cigognini, Alessandro Piovano, Barbara Beltramello, Davide Pignata, Ennio Brilli, Martina Cociglio, Milena Baretta, Miriam Casetta, Nicola Zolin, Paola Tellatin, Valentina Scala, Simone Garbero, P. René Manenti, P. Jonas Donazzolo.  

Partner del progetto: Centro Studi Emigrazione Roma e Parrocchia Santa Maria del Carmine in Milano

Realizzato con il sostegno dell’Associazione Hakuna Matata.

UMANITA ININTERROTTA – EVENTO


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