Una casa lontano da casa

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La mia esperienza lontano da casa inizia a Genova dove vengo ospitata per una settimana, assieme ad altre sei persone, da Stella Maris, un’organizzazione che aiuta e si prende cura dei marittimi. Più che lontano mi sono sentita a casa, ed è proprio questo l’obiettivo che Massimo assieme ad Eros ed ai suoi numerosi volontari cerca di raggiungere ogni volta che dei marittimi varcano la sua porta. Continua a leggere “Una casa lontano da casa”

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La Lingua: mezzo fondamentale per l’integrazione

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Ciao! Mi presento: sono Sarah, ho 24 anni, studio Lingue e letterature straniere all’Università Statale di Milano, nello specifico Inglese e Francese.

Mia madre è italiana e mio padre è egiziano, conosco quindi anche un po’ di Arabo. Continua a leggere “La Lingua: mezzo fondamentale per l’integrazione”

Dichiarazione del Sindaco della Città di Marostica Marica Dalla Valle in merito all’installazione dell’artista Dodicianni di domenica 8 ottobre in Piazza degli Scacchi:

Marostica

L’installazione in Piazza degli Scacchi di domenica mattina è stata il momento conclusivo di un percorso portato avanti da tante associazioni marosticensi e non che ogni giorno lavorano in nome dei valori della pace e della tolleranza: Agesci Marostica 1, Nove1, Bassano 1, Azione Cattolica Marostica, Via Scalabrini 3, ASCS Onlus, Associazione culturale Ujamaa di Marostica, Centro di aiuto ascolto, Caritas Marostica, Libera Bassano-Marostica, Parrocchie di San Antonio e Santa Maria Marostica, Vicariato di Breganze.

Abbiamo concesso consapevolmente una piccola parte della Piazza di Marostica, come richiesto dagli organizzatori, perché l’installazione artistica rappresenta un’opportunità di riflessione su un tema attuale e tragico. Il messaggio era incontestabilmente forte e la sua efficacia era proporlo in un momento di quotidianità della vita cittadina.

Sottolineo che in Piazza erano presenti dei mediatori culturali, proprio per tradurre il significato dell’opera a chi non avesse gli strumenti per decifrarlo, come i bambini, comunque immagino sempre accompagnati da un adulto.

La grande risonanza mediatica e social che ha avuto l’iniziativa, fra l’altro non nuova, indica come la Piazza di Marostica sia un palcoscenico importante, anche per lanciare questioni forti. Se se ne parla è stato abbattuto il muro dell’indifferenza.

Personalmente ritengo che il vero scandalo siano le frasi riportate accanto ai teli, che troppo spesso sentiamo risuonare nella quotidianità, forse senza comprenderne il peso terribile, che condanna quelle esistenze ad una seconda morte.

Ringrazio per l’attenzione

Marica Dalla Valle

 

Comunicato Stampa [Clicca qui]

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Installazione artistica: il peso delle parole.

Marostica

 

Comunicato Stampa

Domenica 08 ottobre la città di Marostica si è svegliata con dodici cadaveri in Piazza degli Scacchi. Uomini, donne, bambini, coperti da un velo bianco e con ai piedi una targhetta, ognuna con una scritta.

L’installazione, è un’opera artistica di Dodicianni, artista conosciuto nell’ambito dell’arte contemporanea italiana, realizzata per la prima volta a Rovigo, e qui riproposta su invito di Via Scalabrini 3 e altre realtà dell’associazionismo Marosticense, con il patrocinio del comune, per portare avanti un percorso di sensibilizzazione sui temi dei migranti in occasione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.

Le frasi ai piedi dei cadaveri, infatti, non sono certo state inventate da una mente creativa, ma sono state raccolte nei mesi scorsi da Dodicianni che, fingendosi giornalista, aveva posto alla popolazione locale la domanda: cosa ne pensate dei rifugiati?

Il quadro è agghiacciante: “Per me possono annegare tutti”; “Sanno il rischio che corrono quando si imbarcano, quindi, a loro rischio e pericolo”, “Gli Africani sono pigri”, per citarne solo alcune.

Cosa succederebbe se queste frasi diventassero realtà? Saremo pronti ad accettarle o lo facciamo solo quando capita a migliaia di chilometri di distanza?

 

Dichiarazione del Sindaco della Città di Marostica Marica Dalla Valle in merito all’installazione dell’artista Dodicianni di domenica 8 ottobre in Piazza degli Scacchi [Clicca qui]

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Le parole dell’artista:

Abbiamo tutti uno zio, un parente, un amico che pensa queste frasi e non si fa scrupoli a dirle ad alta voce contando di poterlo fare. È arrivato il momento che queste persone si rendano conto del peso, a volte drammatico, delle parole; spetta alla mia generazione e a quella dopo imporsi, far valere il rispetto per ogni vita umana, mettendo da parte le stagnanti chiacchiere da bar e lo si può fare solo in un modo: esponendosi, perché il silenzio dei buoni ha lo stesso peso di queste terribili frasi.

Come figli che, per una volta, hanno qualcosa da insegnare ai padri.

 

The weight of words – Il peso delle parole

 

Dov’è il tuo tesoro, li c’è il tuo cuore

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Se devo pensare ad una frase che possa rappresentare al meglio la mia esperienza in Ecuador ne sceglierei una che ho visto il primo giorno all’entrata dell’ospedale dove lavoravo, ovvero: “A volte si deve smettere di pensare troppo e andare dove il tuo cuore ti porta”.

Sono Angela, ho 23 anni e l’anno scorso, dopo essermi laureata in ostetricia, Continua a leggere “Dov’è il tuo tesoro, li c’è il tuo cuore”