Campo Io Ci Sto 2018

Campo-Io-Ci-Sto-fra-i-migranti

Che cos’è
Campo di incontro, condivisione e servizio tra volontari, migranti e la comunità locale nella provincia di Foggia per abbattere i pregiudizi, contrastare lo sfruttamento e promuovere l’integrazione.

Obiettivi
> Promuovere l’autonomia, l’integrazione e l’impegno dei migranti nel territorio italiano e contrastare le ingiustizie, le disuguaglianze, i pregiudizi e i luoghi comuni, la discriminazione e la riduzione a schiavitù lavorativa, sessuale, o di qualsiasi altro genere.
> Accompagnare i volontari a scoprire la naturale diversità dell’essere umano nella sua essenza, per imparare ad apprezzare e valorizzare l’altro verso una crescita comune. In più, favorire la sensibilizzazione e formazione dei volontari in ambito migratorio e incentivare il loro protagonismo per essere cittadini attivi.
> Affiancare la Chiesa locale e la società civile nel loro impegno di promuovere l’incontro e l’integrazione tra popolazione autoctona di Borgo Mezzanone e popolazione migrante.

Quando
1. settimana: 21 luglio – 28 luglio
2. settimana: 28 luglio – 04 agosto
3. settimana: 04 agosto – 11 agosto
4. settimana: 11 agosto – 18 agosto
5. settimana: 18 agosto – 25 agosto

Info ed iscrizioni

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Una casa lontano da casa 2018

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Via Scalabrini 3 e Stella Maris Genoa promuovono Una Casa Lontano da Casa: Esperienza estiva, formazione, servizio, condivisione

Una settimana a Genova per incontrare, in porto, i marittimi e per conoscere la realtà migratoria della città.

  • Dal 15 al 22 Luglio 2018
  • Giovani dai 18 ai 35 anni

Verrà chiesta una quota di adesione per le spese di vitto, alloggio e assicurazione.

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Mostre fotografiche “Migrantes”,  “De cada día” e “La strada larga” – Comunicato stampa  

Via Scalabrini 3 è l’Animazione Giovanile Interculturale dei Missionari Scalabriniani in Europa. Gli Scalabriniani sono dal 1887 a servizio dei migranti e dei rifugiati in 33 nazioni. Via Scalabrini 3 è parte di ASCS Onlus e membro dello Scalabrini International Migration Network (SIMN), rete attorno alla quale gravitano 200 ong in tutto il mondo impegnate a servire, proteggere, accogliere e promuovere i migranti e i rifugiati.

Dopo la mostra autunnale I am a person too di Ennio Brilli, Via Scalabrini 3 e Color Café ne propongono altre tre per sensibilizzare e informare il territorio bassanese sulla mobilità umana ad oggi e su come essa è parte della nostra quotidianità: Migrantes di Greta Munerotto, De cada día di Dario Antonini e Luca Toffolon e La strada larga di Miriam Massoni e Beatrice Righettini. Essi sono dei giovani che, accomunati dalla curiosità, hanno deciso di raccontare i loro viaggi e il loro impegno attraverso la fotografia. In questo modo, portano a Bassano del Grappa tre continenti, tre modalità diverse di vivere e di vedere le migrazioni, sensibilità diverse, tre racconti fotografici. Le mostre vengono proposte all’interno del Color Café, realtà poliedrica e ricca di percorsi per ogni età.  

Dalle parole dei fotografi:

Migrantes è un reportage fotografico nato da un’esperienza di volontariato in Brasile nell’agosto 2015, in una struttura denominata Missão Paz a San Paolo, dove mi è stato chiesto di documentare le attività di accoglienza e supporto offerte ai migranti e ai rifugiati. L’idea di spendere le vacanze estive a San Paolo insieme al mio marito Sergio era nata qualche mese prima dopo aver assistito ad una testimonianza di Padre Paolo, un missionario Scalabriniano che da 20 anni presta servizio in Brasile.

De cada día è un progetto fotografico sulla migrazione, ma si legge come un romanzo e la sua analisi è un atto poietico, un fatto artistico e creativo dietro al quale sta uno sconvolgimento del concetto abituale di temporaneità. Tutto accade in un giorno, che è ogni giorno, in un luogo che attraversa l’area geografica ridisegnata dalle rotte migratorie, dal Guatemala agli USA. Le rotte migratorie sono i segni e le scritture di un passaggio nei luoghi e nelle geografie umane, il riconoscimento dell’esistenza degli indocumentados, non tra i numeri, le statistiche e i carteggi, ma tra le loro storie, le loro fotografie e i loro immaginari.

La strada larga è una mostra fotografica che racconta una parte del Mozambico, uno stato a noi così lontano fisicamente e idealmente. Larga è la strada che attraversa il campo profughi chiamato Maratane, a 30 km dalla città di Nampula. Frammenti come gli attimi che l’obiettivo riesce ad immortalare, così speciali da essere custoditi per sempre come il tesoro più prezioso. Bloccare un momento di vita realmente vissuta, fermare l’immagine per renderla eterna, unica e allo stesso tempo ripetibile all’infinito, personale e in condivisione con tutti. Ci abbiamo provato attraverso la selezione di alcuni scatti fatti durante la nostra esperienza di volontariato con ASCS Onlus, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Per più informazioni: info@viascalabrini3.org | www.viscalabrini3.com

De cada día – Mostra fotografica

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La deportazione, la rotta migratoria e la vita in clandestinità negli U.S.A., non necessariamente in quest’ordine.

In cerca di una chiusura, di una fine, laddove la chiusura e la fine non ci sono, ma solo un fiume umano a cui non si può impedire di scorrere e una infinità di vie di fuga.

Le rotte migratorie sono i segni e le scritture di un passaggio nei luoghi e nelle geografie umane, il riconoscimento dell’esistenza degli indocumentados, non tra i numeri, le statistiche o i carteggi, ma tra le loro storie, le loro fotografie e i loro immaginari.

DE CADA DIA non è una interpretazione, ma una costruzione.

In questo reportage fotografico tra Guatemala e Messico, ci siamo ritrovati a comporre gli elementi e i frammenti che sono emersi dalle osservazioni, dalle storie, dai racconti, dagli incontri condivisi, dalla co-esistenza. Questi elementi non pretendono la verità, anzi, si propongono come una finzione, o meglio, rinviano all’incompletezza, poiché la ricostruzione e l’interpretazione non possono essere esaustive in modo assoluto.

Questo progetto sulla migrazione si legge come un romanzo e la sua analisi è un atto poietico, un fatto artistico e creativo dietro al quale sta uno sconvolgimento del concetto abituale di temporaneità. Tutto accade in un giorno, che è ogni giorno, in un luogo che attraversa l’area geografica ridisegnata dalle rotte migratorie, dal Guatemala agli USA.

Non è la prossimità temporale che stabilisce la contemporaneità di più eventi, ma è l’atto interpretativo che li accosta, facendo emergere il proprio senso nello spazio della loro tensione.

Migrantes – Mostra fotografica

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Migrantes è una mostra fotografica, nata da un’esperienza di volontariato in Brasile nell’agosto 2015, in una struttura denominata Missão Paz, dove mi è stato chiesto di documentare le attività di accoglienza e supporto offerte ai migranti.
L’idea di spendere le vacanze estive a San Paolo era nata qualche mese prima dopo aver assistito ad una testimonianza di Padre Paolo, un missionario Scalabriniano che da 20 anni presta servizio in Brasile.
Missão Paz è un’istituzione filantropica che ospita e sostiene immigrati e rifugiati. La sua storia inizia negli anni ’30 con i Missionari di San Carlo (Scalabriniani) e si rinnova costantemente, con una gamma completa di servizi per i migranti. Lo spazio di accoglienza “Casa do Migrante” conta 110 posti letto e serve tutti i pasti in una mensa interna. Inoltre, Missão Paz fornisce servizi di regolarizzazione, aiutando gli immigrati con la richiesta e l’ottenimento dei documenti; supporto giuridico; assistenza sociale; assistenza psicologica e sanitaria; orientamento educativo con lezioni di portoghese, conferenze interculturali e corsi di specializzazione professionale; mediazione lavorativa tra imprese e immigrati, con successive visite di follow-up ai datori di lavoro, prevenzione di situazioni di schiavitù, accoglienza e protezione delle vittime. All’interno di Missão Paz si trova anche il Migration Studies Center (CEM) con una biblioteca specializzata, una rivista semestrale chiamata TRAVESSIA, gruppi di studio, corsi a distanza e ricerche.
L’organizzazione promuove inoltre campagne di sensibilizzazione con una forte presenza di advocacy a livello locale, statale e federale per modificare le leggi nazionali e rafforzare le politiche migratorie basate sui diritti umani e sul protagonismo dei migranti. Missão Paz è membro della Scalabrini International Migration Network (SIMN).