Via Scalabrini 3 & Francesca Michielin #2640tour

 

Francesca-Michielin-2640tour

“Anche per questo tour porterò con me Via Scalabrini 3, che sempre di più è attiva per abbattere muri e costruire ponti, con l’informazione e con progetti speciali, anche in Bolivia e a Bogotà. E’ l’umanità che fa la differenza, e se potete prendetevi un secondo per incontrarli. Grazie per il vostro tempo, ci vediamo in tutti clubzzz 

Francesca Michielin 

 


 

Ciao, piacere di conoscerti 🙂

Siamo Via Scalabrini 3 (programma di ASCS Onlus) l’Ufficio d’Animazione Giovanile Interculturale dei Missionari Scalabriniani in Europa.

La nostra Vision: crediamo in un mondo con più ponti e meno muri.

La nostra Mission: attraverso i social network, i percorsi formativi, i campi estivi di servizio e di condivisione, gli eventi e altre attività accompagniamo i giovani affinché diventino ideatori e costruttori di una società che viva la cultura dell’incontro, accogliendo, apprezzando e integrandosi con le diversità culturali.

Siamo davvero felici di poter accompagnare Francesca Michielin nel suo tour 2640 con lo slogan #PiuPontiMenoMuri. Ci vediamo in tutti clubzzz  Passate a trovarci.

 

Piu Ponti Meno Muri 2640

“Ho visto soffiare l’aria e con il tempo / Costruire muri o mulini a vento / Ed urlare al cambiamento / Rimanendo seduti sul divano di casa / Perché è un po’ tutto sbagliato / Perché? / È l’umanità che fa la differenza”.

Francesca Michielin / Bolivia / 2640

 


 

Vi presentiamo alcuni progetti finalizzati ad accogliere, proteggere, promuovere ed integrare i migranti e i rifugiati.

 

Bolivia 2640

Bolivia: supportare l’accoglienza e promuovere azioni di empowerment presso la “Casa del Migrante” a Cochabamba.

 

Bogotà 2640

Bogotá: supportare l’assistenza ai migranti più vulnerabili presso la “Casa del Migrante” a Bogotá.

 

Via Scalabrini 3 2640

Via Scalabrini 3: supportare azioni che abbattono muri, costruiscono ponti, contrastano la xenofobia e promuovono la cultura dell’incontro.

 

io Ci Sto 2640

Io Ci Sto: supportare il campo estivo di servizio e di condivisione con i migranti lavoratori stagionali e rifugiati in provincia di Foggia.

 

Alzati dal divano! 

Sostieni i progetti scalabriniani finalizzati ad accogliere, proteggere, promuovere ed integrare i migranti e i rifugiati.

 

BONIFICO BANCARIO

  • Intestazione: Via Scalabrini 3 (ASCS Onlus)
  • Iban: IT 04 S 05018 11800 000012420048
  • Causale: 2640 + nome del progetto

 

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+info: info@viascalabrini3.org

 

 

Con il sostegno di:

Mariolino Gomme

Magalini Medica

 

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dipiù – per capire meglio le migrazioni

dipiu-Via-Scalabrini-3

Hai dai 18 ai 35 anni? Hai fatto delle esperienze di servizio con i migranti? Hai partecipato al Campo Io Ci Sto? Hai frequentato CreAzione? Hai fatto volontariato internazionale? Hai voglia di incontro, scambio e condivisione?

Via Scalabrini 3 con ASCS Onlus, Parrocchia Santa Maria del Carmine, Casa Scalabrini 634, Io Ci Sto e giovani di Chieri promuove dipiù – per capire meglio le migrazioni: un percorso di approfondimento sulle migrazioni attuali attraverso persone, territori e proposte che accolgono e valorizzano le diversità culturali.

  • Chieri: 11 e 12 novembre 2017 presso Oratorio (Piazza Duomo, 1)
  • Roma: 03 e 04 febbraio 2018 presso Casa Scalabrini 634 (Via Casilina, 634)
  • Milano: 21 e 22 aprile 2018 presso ASCS Onlus (Piazza del Carmine, 2)
  • Bassano: 16 e 17 giugno 2018 presso Via Scalabrini 3 (Viale Scalabrini, 3)

– Da portare: taccuino, sacco a pelo o le lenzuola e gli asciugamani.

– L’incontro inizierà il con il pranzo del Sabato alle ore 13:00 e si concluderà la Domenica alle ore 14:30.

– Iscrizioni, vitto, alloggio e sussidi: € 20,00

– Per partecipare al percorso non è vincolante aderire a tutti i weekend.​

Per iscriverti riempi il modulo

Dichiarazione del Sindaco della Città di Marostica Marica Dalla Valle in merito all’installazione dell’artista Dodicianni di domenica 8 ottobre in Piazza degli Scacchi:

Marostica

L’installazione in Piazza degli Scacchi di domenica mattina è stata il momento conclusivo di un percorso portato avanti da tante associazioni marosticensi e non che ogni giorno lavorano in nome dei valori della pace e della tolleranza: Agesci Marostica 1, Nove1, Bassano 1, Azione Cattolica Marostica, Via Scalabrini 3, ASCS Onlus, Associazione culturale Ujamaa di Marostica, Centro di aiuto ascolto, Caritas Marostica, Libera Bassano-Marostica, Parrocchie di San Antonio e Santa Maria Marostica, Vicariato di Breganze.

Abbiamo concesso consapevolmente una piccola parte della Piazza di Marostica, come richiesto dagli organizzatori, perché l’installazione artistica rappresenta un’opportunità di riflessione su un tema attuale e tragico. Il messaggio era incontestabilmente forte e la sua efficacia era proporlo in un momento di quotidianità della vita cittadina.

Sottolineo che in Piazza erano presenti dei mediatori culturali, proprio per tradurre il significato dell’opera a chi non avesse gli strumenti per decifrarlo, come i bambini, comunque immagino sempre accompagnati da un adulto.

La grande risonanza mediatica e social che ha avuto l’iniziativa, fra l’altro non nuova, indica come la Piazza di Marostica sia un palcoscenico importante, anche per lanciare questioni forti. Se se ne parla è stato abbattuto il muro dell’indifferenza.

Personalmente ritengo che il vero scandalo siano le frasi riportate accanto ai teli, che troppo spesso sentiamo risuonare nella quotidianità, forse senza comprenderne il peso terribile, che condanna quelle esistenze ad una seconda morte.

Ringrazio per l’attenzione

Marica Dalla Valle

 

Comunicato Stampa [Clicca qui]

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Installazione artistica: il peso delle parole.

Marostica

 

Comunicato Stampa

Domenica 08 ottobre la città di Marostica si è svegliata con dodici cadaveri in Piazza degli Scacchi. Uomini, donne, bambini, coperti da un velo bianco e con ai piedi una targhetta, ognuna con una scritta.

L’installazione, è un’opera artistica di Dodicianni, artista conosciuto nell’ambito dell’arte contemporanea italiana, realizzata per la prima volta a Rovigo, e qui riproposta su invito di Via Scalabrini 3 e altre realtà dell’associazionismo Marosticense, con il patrocinio del comune, per portare avanti un percorso di sensibilizzazione sui temi dei migranti in occasione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.

Le frasi ai piedi dei cadaveri, infatti, non sono certo state inventate da una mente creativa, ma sono state raccolte nei mesi scorsi da Dodicianni che, fingendosi giornalista, aveva posto alla popolazione locale la domanda: cosa ne pensate dei rifugiati?

Il quadro è agghiacciante: “Per me possono annegare tutti”; “Sanno il rischio che corrono quando si imbarcano, quindi, a loro rischio e pericolo”, “Gli Africani sono pigri”, per citarne solo alcune.

Cosa succederebbe se queste frasi diventassero realtà? Saremo pronti ad accettarle o lo facciamo solo quando capita a migliaia di chilometri di distanza?

 

Dichiarazione del Sindaco della Città di Marostica Marica Dalla Valle in merito all’installazione dell’artista Dodicianni di domenica 8 ottobre in Piazza degli Scacchi [Clicca qui]

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Le parole dell’artista:

Abbiamo tutti uno zio, un parente, un amico che pensa queste frasi e non si fa scrupoli a dirle ad alta voce contando di poterlo fare. È arrivato il momento che queste persone si rendano conto del peso, a volte drammatico, delle parole; spetta alla mia generazione e a quella dopo imporsi, far valere il rispetto per ogni vita umana, mettendo da parte le stagnanti chiacchiere da bar e lo si può fare solo in un modo: esponendosi, perché il silenzio dei buoni ha lo stesso peso di queste terribili frasi.

Come figli che, per una volta, hanno qualcosa da insegnare ai padri.

 

The weight of words – Il peso delle parole

 

Un’esperienza che fa crescere

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Quando si pensa a Genova, la si immagina come una tipica città industriale del Nord Italia, intenta a pensare all’economia. A differenza di tutte le altre città però Genova possiede qualcosa che la contraddistingue: il mare ed il porto. Tuttavia, nelle giornate quotidiane, quando si sente parlare del porto o del mare, li si considera solo come luoghi in cui concludere affari che vanno ad aumentare il Pil del paese. Ci si dimentica, o non si pensa, ai veri protagonisti di questi luoghi: i marittimi. Uomini che per il loro lavoro, stanno per anni via di casa, che non vedono crescere i loro figli giorno per giorno, persone che nel giorno di Natale non possono tornare a casa dalla famiglia. Continua a leggere “Un’esperienza che fa crescere”