Mostre fotografiche “Migrantes”,  “De cada día” e “La strada larga” – Comunicato stampa  

Via Scalabrini 3 è l’Animazione Giovanile Interculturale dei Missionari Scalabriniani in Europa. Gli Scalabriniani sono dal 1887 a servizio dei migranti e dei rifugiati in 33 nazioni. Via Scalabrini 3 è parte di ASCS Onlus e membro dello Scalabrini International Migration Network (SIMN), rete attorno alla quale gravitano 200 ong in tutto il mondo impegnate a servire, proteggere, accogliere e promuovere i migranti e i rifugiati.

Dopo la mostra autunnale I am a person too di Ennio Brilli, Via Scalabrini 3 e Color Café ne propongono altre tre per sensibilizzare e informare il territorio bassanese sulla mobilità umana ad oggi e su come essa è parte della nostra quotidianità: Migrantes di Greta Munerotto, De cada día di Dario Antonini e Luca Toffolon e La strada larga di Miriam Massoni e Beatrice Righettini. Essi sono dei giovani che, accomunati dalla curiosità, hanno deciso di raccontare i loro viaggi e il loro impegno attraverso la fotografia. In questo modo, portano a Bassano del Grappa tre continenti, tre modalità diverse di vivere e di vedere le migrazioni, sensibilità diverse, tre racconti fotografici. Le mostre vengono proposte all’interno del Color Café, realtà poliedrica e ricca di percorsi per ogni età.  

Dalle parole dei fotografi:

Migrantes è un reportage fotografico nato da un’esperienza di volontariato in Brasile nell’agosto 2015, in una struttura denominata Missão Paz a San Paolo, dove mi è stato chiesto di documentare le attività di accoglienza e supporto offerte ai migranti e ai rifugiati. L’idea di spendere le vacanze estive a San Paolo insieme al mio marito Sergio era nata qualche mese prima dopo aver assistito ad una testimonianza di Padre Paolo, un missionario Scalabriniano che da 20 anni presta servizio in Brasile.

De cada día è un progetto fotografico sulla migrazione, ma si legge come un romanzo e la sua analisi è un atto poietico, un fatto artistico e creativo dietro al quale sta uno sconvolgimento del concetto abituale di temporaneità. Tutto accade in un giorno, che è ogni giorno, in un luogo che attraversa l’area geografica ridisegnata dalle rotte migratorie, dal Guatemala agli USA. Le rotte migratorie sono i segni e le scritture di un passaggio nei luoghi e nelle geografie umane, il riconoscimento dell’esistenza degli indocumentados, non tra i numeri, le statistiche e i carteggi, ma tra le loro storie, le loro fotografie e i loro immaginari.

La strada larga è una mostra fotografica che racconta una parte del Mozambico, uno stato a noi così lontano fisicamente e idealmente. Larga è la strada che attraversa il campo profughi chiamato Maratane, a 30 km dalla città di Nampula. Frammenti come gli attimi che l’obiettivo riesce ad immortalare, così speciali da essere custoditi per sempre come il tesoro più prezioso. Bloccare un momento di vita realmente vissuta, fermare l’immagine per renderla eterna, unica e allo stesso tempo ripetibile all’infinito, personale e in condivisione con tutti. Ci abbiamo provato attraverso la selezione di alcuni scatti fatti durante la nostra esperienza di volontariato con ASCS Onlus, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Per più informazioni: info@viascalabrini3.org | www.viscalabrini3.com

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Calendario ASCS Onlus 2018

Calendario-ASCS-Onlus-2018

 

Rendi solidale il tuo Natale: regala il Calendario ASCS Onlus 2018 ai tuoi amici, parenti e colleghi. Con una donazione minima di 5 € cad. sosterrai le attività di Via Scalabrini 3.

Per informazioni e per ordinare scrivi a info@viascalabrini3.org o chiamaci allo 0424 503054.

 

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mese di ottobre

 

Per vedere tutte le pagine del calendario guarda il video. 

dipiù – per capire meglio le migrazioni

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Hai dai 18 ai 35 anni? Hai fatto delle esperienze di servizio con i migranti? Hai partecipato al Campo Io Ci Sto? Hai frequentato CreAzione? Hai fatto volontariato internazionale? Hai voglia di incontro, scambio e condivisione?

Via Scalabrini 3 con ASCS Onlus, Parrocchia Santa Maria del Carmine, Casa Scalabrini 634, Io Ci Sto e giovani di Chieri promuove dipiù – per capire meglio le migrazioni: un percorso di approfondimento sulle migrazioni attuali attraverso persone, territori e proposte che accolgono e valorizzano le diversità culturali.

  • Chieri: 11 e 12 novembre 2017 presso Oratorio (Piazza Duomo, 1)
  • Roma: 03 e 04 febbraio 2018 presso Casa Scalabrini 634 (Via Casilina, 634)
  • Milano: 21 e 22 aprile 2018 presso ASCS Onlus (Piazza del Carmine, 2)
  • Bassano: 16 e 17 giugno 2018 presso Via Scalabrini 3 (Viale Scalabrini, 3)

– Da portare: taccuino, sacco a pelo o le lenzuola e gli asciugamani.

– L’incontro inizierà il con il pranzo del Sabato alle ore 13:00 e si concluderà la Domenica alle ore 14:30.

– Iscrizioni, vitto, alloggio e sussidi: € 20,00

– Per partecipare al percorso non è vincolante aderire a tutti i weekend.​

Per iscriverti riempi il modulo

Dichiarazione del Sindaco della Città di Marostica Marica Dalla Valle in merito all’installazione dell’artista Dodicianni di domenica 8 ottobre in Piazza degli Scacchi:

Marostica

L’installazione in Piazza degli Scacchi di domenica mattina è stata il momento conclusivo di un percorso portato avanti da tante associazioni marosticensi e non che ogni giorno lavorano in nome dei valori della pace e della tolleranza: Agesci Marostica 1, Nove1, Bassano 1, Azione Cattolica Marostica, Via Scalabrini 3, ASCS Onlus, Associazione culturale Ujamaa di Marostica, Centro di aiuto ascolto, Caritas Marostica, Libera Bassano-Marostica, Parrocchie di San Antonio e Santa Maria Marostica, Vicariato di Breganze.

Abbiamo concesso consapevolmente una piccola parte della Piazza di Marostica, come richiesto dagli organizzatori, perché l’installazione artistica rappresenta un’opportunità di riflessione su un tema attuale e tragico. Il messaggio era incontestabilmente forte e la sua efficacia era proporlo in un momento di quotidianità della vita cittadina.

Sottolineo che in Piazza erano presenti dei mediatori culturali, proprio per tradurre il significato dell’opera a chi non avesse gli strumenti per decifrarlo, come i bambini, comunque immagino sempre accompagnati da un adulto.

La grande risonanza mediatica e social che ha avuto l’iniziativa, fra l’altro non nuova, indica come la Piazza di Marostica sia un palcoscenico importante, anche per lanciare questioni forti. Se se ne parla è stato abbattuto il muro dell’indifferenza.

Personalmente ritengo che il vero scandalo siano le frasi riportate accanto ai teli, che troppo spesso sentiamo risuonare nella quotidianità, forse senza comprenderne il peso terribile, che condanna quelle esistenze ad una seconda morte.

Ringrazio per l’attenzione

Marica Dalla Valle

 

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Installazione artistica: il peso delle parole.

Marostica

 

Comunicato Stampa

Domenica 08 ottobre la città di Marostica si è svegliata con dodici cadaveri in Piazza degli Scacchi. Uomini, donne, bambini, coperti da un velo bianco e con ai piedi una targhetta, ognuna con una scritta.

L’installazione, è un’opera artistica di Dodicianni, artista conosciuto nell’ambito dell’arte contemporanea italiana, realizzata per la prima volta a Rovigo, e qui riproposta su invito di Via Scalabrini 3 e altre realtà dell’associazionismo Marosticense, con il patrocinio del comune, per portare avanti un percorso di sensibilizzazione sui temi dei migranti in occasione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.

Le frasi ai piedi dei cadaveri, infatti, non sono certo state inventate da una mente creativa, ma sono state raccolte nei mesi scorsi da Dodicianni che, fingendosi giornalista, aveva posto alla popolazione locale la domanda: cosa ne pensate dei rifugiati?

Il quadro è agghiacciante: “Per me possono annegare tutti”; “Sanno il rischio che corrono quando si imbarcano, quindi, a loro rischio e pericolo”, “Gli Africani sono pigri”, per citarne solo alcune.

Cosa succederebbe se queste frasi diventassero realtà? Saremo pronti ad accettarle o lo facciamo solo quando capita a migliaia di chilometri di distanza?

 

Dichiarazione del Sindaco della Città di Marostica Marica Dalla Valle in merito all’installazione dell’artista Dodicianni di domenica 8 ottobre in Piazza degli Scacchi [Clicca qui]

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Le parole dell’artista:

Abbiamo tutti uno zio, un parente, un amico che pensa queste frasi e non si fa scrupoli a dirle ad alta voce contando di poterlo fare. È arrivato il momento che queste persone si rendano conto del peso, a volte drammatico, delle parole; spetta alla mia generazione e a quella dopo imporsi, far valere il rispetto per ogni vita umana, mettendo da parte le stagnanti chiacchiere da bar e lo si può fare solo in un modo: esponendosi, perché il silenzio dei buoni ha lo stesso peso di queste terribili frasi.

Come figli che, per una volta, hanno qualcosa da insegnare ai padri.

 

The weight of words – Il peso delle parole