Cercavano la felicità 2018

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AGESCI Marostica 1, AGESCI Bassano 1, Azione Cattolica Marostica, Via Scalabrini 3, ASCS Onlus, Associazione Culturale UJAMAA Marostica, Centro di aiuto ascolto – CARITAS Marostica, Presidio LIBERA Bassano-Marostica, Parrocchia di S. Antonio Abate, S. Maria Assunta, Valle S. Floriano, Pradipaldo, Vallonara, Vicariato di Marostica e Breganze, con il patrocinio del Comune di Marostica.

 

CERCAVANO LA FELICITÀ


Una veglia nel segno della solidarietà e della fratellanza per ricordare le vittime delle migrazioni in occasione della Giornata Nazionale del 3 Ottobre


Con la presente si vuole comunicare l’organizzazione sul territorio marosticense della Veglia di preghiera “Cercavano la Felicità”, giunta ormai al suo quarto anno di realizzazione. Questa occasione di incontro e preghiera si propone come momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in accordo con quanto disposto dalla Legge dello Stato Italiano n.45 del 21/03/2016 che prevede la promozione, su tutto il territorio nazionale, di cerimonie, iniziative ed incontri nei confronti dei migranti, al rispetto della dignità umana e del valore della vita di ciascun individuo, all’integrazione e all’accoglienza, riconoscendo, il giorno 3 ottobre, quale Giornata nazionale.

 

In particolar modo, le Associazioni promotrici intendono conservare e rinnovare la memoria di quanti hanno perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro Paese, per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria. La ​Veglia vuole ricordare le persone vittime dell’immigrazione e, come comunità cristiana, rinforzare le motivazioni per tutelare sempre il valore della vita di ciascun individuo chiunque esso sia.

A questo proposito si propone quanto segue:

 

A) Venerdì 5 Ottobre 2018:

I) nel Comune di Marostica si svolgerà una Veglia di preghiera che prevede la partenza di n.2 gruppi di partecipanti rispettivamente dai quartieri San Benedetto (Angolo tra via Matteazzi/Via Cavallara) e dal parco giochi di via Levà (ritrovo ore 20.30) con un momento di riflessione presso i due luoghi.

II) successivamente i partecipanti procederanno a piedi lungo il marciapiede adiacente alla sede stradale fino a raggiungere la scalinata dei Carmini, attraverso l’ingresso da Porta Bassano e da Porta Stazione;

III) per concludere, presso la scalinata dei Carmini, avranno luogo delle testimonianze positive di accoglienza sul territorio; i parroci, infine, dispenseranno una benedizione ai presenti (conclusione prevista entro le ore 22:00)

 

B) Domenica 7 Ottobre 2018:

I) “Installazione artistica” Presso la Piazza degli Scacchi a partire dalle ore 9:00 alle 13:00 a partecipazione libera, dove saranno installate quattro piccole case simboliche all’interno delle quali i passanti potranno trovare delle sollecitazioni sul tema dell’accoglienza.

 

Si chiede la collaborazione per dare la massima diffusione delle iniziative suindicate, affiggendo ed inoltrando la locandina allegata.

Con l’auspicio di incontrarci a Marostica, l’occasione è gradita per inviare distinti saluti.

Marostica, 19/09/2018

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Dichiarazione del Sindaco della Città di Marostica Marica Dalla Valle in merito all’installazione dell’artista Dodicianni di domenica 8 ottobre in Piazza degli Scacchi:

Marostica

L’installazione in Piazza degli Scacchi di domenica mattina è stata il momento conclusivo di un percorso portato avanti da tante associazioni marosticensi e non che ogni giorno lavorano in nome dei valori della pace e della tolleranza: Agesci Marostica 1, Nove1, Bassano 1, Azione Cattolica Marostica, Via Scalabrini 3, ASCS Onlus, Associazione culturale Ujamaa di Marostica, Centro di aiuto ascolto, Caritas Marostica, Libera Bassano-Marostica, Parrocchie di San Antonio e Santa Maria Marostica, Vicariato di Breganze.

Abbiamo concesso consapevolmente una piccola parte della Piazza di Marostica, come richiesto dagli organizzatori, perché l’installazione artistica rappresenta un’opportunità di riflessione su un tema attuale e tragico. Il messaggio era incontestabilmente forte e la sua efficacia era proporlo in un momento di quotidianità della vita cittadina.

Sottolineo che in Piazza erano presenti dei mediatori culturali, proprio per tradurre il significato dell’opera a chi non avesse gli strumenti per decifrarlo, come i bambini, comunque immagino sempre accompagnati da un adulto.

La grande risonanza mediatica e social che ha avuto l’iniziativa, fra l’altro non nuova, indica come la Piazza di Marostica sia un palcoscenico importante, anche per lanciare questioni forti. Se se ne parla è stato abbattuto il muro dell’indifferenza.

Personalmente ritengo che il vero scandalo siano le frasi riportate accanto ai teli, che troppo spesso sentiamo risuonare nella quotidianità, forse senza comprenderne il peso terribile, che condanna quelle esistenze ad una seconda morte.

Ringrazio per l’attenzione

Marica Dalla Valle

 

Comunicato Stampa [Clicca qui]

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Installazione artistica: il peso delle parole.

Marostica

 

Comunicato Stampa

Domenica 08 ottobre la città di Marostica si è svegliata con dodici cadaveri in Piazza degli Scacchi. Uomini, donne, bambini, coperti da un velo bianco e con ai piedi una targhetta, ognuna con una scritta.

L’installazione, è un’opera artistica di Dodicianni, artista conosciuto nell’ambito dell’arte contemporanea italiana, realizzata per la prima volta a Rovigo, e qui riproposta su invito di Via Scalabrini 3 e altre realtà dell’associazionismo Marosticense, con il patrocinio del comune, per portare avanti un percorso di sensibilizzazione sui temi dei migranti in occasione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.

Le frasi ai piedi dei cadaveri, infatti, non sono certo state inventate da una mente creativa, ma sono state raccolte nei mesi scorsi da Dodicianni che, fingendosi giornalista, aveva posto alla popolazione locale la domanda: cosa ne pensate dei rifugiati?

Il quadro è agghiacciante: “Per me possono annegare tutti”; “Sanno il rischio che corrono quando si imbarcano, quindi, a loro rischio e pericolo”, “Gli Africani sono pigri”, per citarne solo alcune.

Cosa succederebbe se queste frasi diventassero realtà? Saremo pronti ad accettarle o lo facciamo solo quando capita a migliaia di chilometri di distanza?

 

Dichiarazione del Sindaco della Città di Marostica Marica Dalla Valle in merito all’installazione dell’artista Dodicianni di domenica 8 ottobre in Piazza degli Scacchi [Clicca qui]

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Le parole dell’artista:

Abbiamo tutti uno zio, un parente, un amico che pensa queste frasi e non si fa scrupoli a dirle ad alta voce contando di poterlo fare. È arrivato il momento che queste persone si rendano conto del peso, a volte drammatico, delle parole; spetta alla mia generazione e a quella dopo imporsi, far valere il rispetto per ogni vita umana, mettendo da parte le stagnanti chiacchiere da bar e lo si può fare solo in un modo: esponendosi, perché il silenzio dei buoni ha lo stesso peso di queste terribili frasi.

Come figli che, per una volta, hanno qualcosa da insegnare ai padri.

 

The weight of words – Il peso delle parole

 

Cercavano la felicità 2017

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+info: VEGLIA – INSTALLAZIONE ARTISTICA

Perfetti sconosciuti

  • Genere: Commedia
  • Regia: Paolo Genovese
  • Interpreti: Kasia Smutniak, Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher
  • Origine: Italia (2016)
  • Durata: 97’

Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata e una segreta. Un tempo quella segreta era ben protetta nell’archivio nella nostra memoria, oggi nelle nostre sim. Cosa succederebbe se quella minuscola schedina si mettesse a parlare? Perfetti sconosciuti è un film dove tutto è il contrario di tutto, dove ognuno può raccontare la sua esperienza, può fissare dei confini tra cose giuste e sbagliate, corrette e scorrette, disdicevoli o no, parlando di vite segrete, di quello che non possiamo o non vogliamo raccontare. Nel corso di una cena, che riunisce un gruppo di amici, la padrona di casa Eva, ad un certo punto, si dice convinta che tante coppie si lascerebbero se ogni rispettivo partner controllasse il contenuto del cellulare dell’altro. Parte così una sorta di gioco per cui tutti dovranno mettere il proprio telefono sul tavolo e accettare di leggere sms/chat o ascoltare telefonate pubblicamente. Quello che all’inizio sembra un passatempo innocente diventerà man mano un gioco al massacro e si scoprirà che non sempre conosciamo le persone così bene come pensiamo.