Why the only future worth building includes everyone

“Buonasera. Oppure buongiorno, non so che ora è lì da voi! A qualsiasi ora, sono però contento di partecipare al vostro incontro. Mi è piaciuto molto il titolo – “The future you” – perché, mentre guarda al domani, invita già da oggi al dialogo: guardando al futuro, invita a rivolgersi a un “tu”. “The future you”, il futuro è fatto di te, è fatto cioè di incontri, perché la vita scorre attraverso le relazioni. Parecchi anni di vita mi hanno fatto maturare sempre più la convinzione che l’esistenza di ciascuno di noi è legata a quella degli altri: la vita non è tempo che passa, ma tempo di incontro. Continua a leggere “Why the only future worth building includes everyone”

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Chiamatemi Francesco

  • Genere: Biografico, drammatico
  • Regia: Daniele Luchetti
  • Interpreti: Rodrigo De La Serna, Sergio Hernández, Muriel Santa Ana, JoséÁngel Egido, Mercedes Moran
  • Origine: Italia, Argentina (2015)
  • Durata: 94’

Chiamatemi Francesco è il racconto del percorso che ha portato Jorge Bergoglio, figlio di una famiglia di immigrati italiani a Buenos Aires, alla guida della Chiesa Cattolica. È un viaggio umano e spirituale durato più di mezzo secolo, sullo sfondo di un paese, l’Argentina, che ha vissuto momenti storici controversi, fino all’elezione al soglio pontificio nel 2013. Tutto cambia quando la vocazione lo porterà a entrare, poco più che ventenne, nel rigoroso ordine dei Gesuiti. Durante la terribile dittatura militare di Videla, Bergoglio viene nominato, seppur ancora molto giovane, Padre Provinciale dei Gesuiti per l’Argentina. Questa responsabilità in un momento così tetro metterà alla prova la fede e il coraggio del futuro Papa. Jorge nonostante i rischi si impegnerà in prima persona nella difesa dei perseguitati dal regime – ma pagherà un prezzo umanamente alto. Da questa esperienza Bergoglio uscirà cambiato e pronto a vivere il suo impegno futuro nella costante difesa degli ultimi e degli emarginati.

Porte spalancate alla speranza

“Noi dobbiamo parlare e discutere di come servire i poveri, come promuovere la giustizia, come costruire fraternità nel nostro territorio e in tutto il mondo. Le nostre comunità siano rifugi e asili di speranza per i più deboli. Non dobbiamo trattare di altre cose.” (Vescovo Claudio Cipolla – Omelia del giorno dell’ingresso a Padova – 18 ottobre 2015)

Li vediamo da anni affrontare il Mediterraneo con dei barconi sgangherati in balìa delle onde e delle prepotenze umane. Chi sono i profughi, i rifugiati, i richiedenti protezione internazionale? Perché partono e da dove arrivano? Quali speranze li portano ad affrontare il deserto, il mare o da quale disperazione fuggono? Chiudere o accogliere? Quali sono i nostri confini?

Le comunità cristiane dell’Unità Pastorale “Medio Brenta” si sono poste questi interrogativi e hanno dato voce alla coscienza, per vivere con consapevolezza i nostri giorni, per non rimanere impietriti e arroccati in false certezze o in assurdi e superati pregiudizi. Con il consiglio, l’aiuto e l’esperienza di chi da sempre ha fatto dell’emigrazione un carisma, abbiamo intrapreso un percorso con gli Scalabrini di Bassano del Grappa. Loro non hanno paura dei colori e credono nella ricchezza che c’è nella diversità. È nato così un percorso di riflessione Il giovedì con Scalabriniper promuovere anche nelle nostre comunità la cultura dell’incontro. Continua a leggere “Porte spalancate alla speranza”