Chi è chi: le definizioni

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Tutto il bene del mondo

Mozambico _ Via Scalabrini 3 _ n7

 

Quando sono tornata dall’Africa, moltissime persone mi hanno chiesto di raccontare la mia esperienza. Pensavo di riuscirci: cosa c’è di tanto impegnativo nel riassumere un viaggio? Bastano due parole e qualche fotografia. E invece no. Del resto era stata avvertita: la parte più difficile di un’esperienza di volontariato non è partire, ma tornare. Continua a leggere “Tutto il bene del mondo”

Mare chiuso

  • Genere: Documentario
  • Regia: Stefano Liberti, Andrea Segre
  • Origine: Italia (2012)
  • Durata: 60’

In seguito agli accordi stabiliti tra Berlusconi e il leader libico Gheddafi, tra il maggio 2009 e il settembre 2010, tutte le barche di clandestini individuate in acque internazionali erano obbligate a rientrare in territorio libico, dove oltre duemila migranti, senza leggi atte alla protezione dei loro diritti, sono andati incontro a soprusi, vessazioni e violenze di ogni tipo. In seguito alla caduta di Gheddafi, nel marzo 2011, la maggior parte dei migranti ha scelto di lasciare la Libia per rifugiarsi nel campo delle Nazioni Unite di Shousha, in Tunisia, dove hanno accettato di raccontare di fronte alle telecamere quello che hanno subito per colpa del governo italiano, condannato anche da una sentenza della Corte Europea per i Diritti Umani.

Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia

migrante rifugiato Via Scalabrini 3

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
PER LA GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO 2016

[17 gennaio 2016]

“Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia”

Cari fratelli e sorelle!

Nella bolla di indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia ho ricordato che “ci sono momenti nei quali in modo ancora più forte siamo chiamati a tenere fisso lo sguardo sulla misericordia per diventare noi stessi segno efficace dell’agire del Padre” (Misericordiae Vultus, 3). L’amore di Dio, infatti, intende raggiungere tutti e ciascuno, trasformando coloro che accolgono l’abbraccio del Padre in altrettante braccia che si aprono e si stringono perché chiunque sappia di essere amato come figlio e si senta “a casa” nell’unica famiglia umana. In tal modo, la premura paterna di Dio è sollecita verso tutti, come fa il pastore con il gregge, ma è particolarmente sensibile alle necessità della pecora ferita, stanca o malata. Gesù Cristo ci ha parlato così del Padre, per dire che Egli si china sull’uomo piagato dalla miseria fisica o morale e, quanto più si aggravano le sue condizioni, tanto più si rivela l’efficacia della divina misericordia.

Nella nostra epoca, i flussi migratori sono Continua a leggere “Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia”