Un mondo fragile

  • Genere: Drammatico
  • Regia: César Augusto Acevedo
  • Interpreti: Haimer Leal, Hilda Ruiz, Marleyda Soto, Edison Raigosa, José Felipe Cárdenas
  • Origine: Colombia (2015)
  • Durata: 97’

Il film narra la storia di Alfonso, un vecchio contadino che, dopo diciassette anni, torna dalla sua famiglia per accudire il figlio Gerardo, gravemente malato. Al suo ritorno, ritrova la donna che era un tempo la sua sposa, la giovane nuora e il nipote che non ha mai conosciuto, ma il paesaggio che lo aspetta sembra uno scenario apocalittico: vaste piantagioni di canna da zucchero circondano la casa e un’incessante pioggia di cenere, provocata dai continui incendi per lo sfruttamento delle piantagioni, si abbatte su di loro. L’unica speranza è andare via, ma il forte attaccamento a quella terra rende tutto più difficile. Dopo aver abbandonato la sua famiglia per tanti anni, Alfonso ora cercherà di salvarla.

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Io Ci Sto 2017

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Trade

  • Genere: Thriller
  • Regia: Marco Kreuzpaintner
  • Interpreti: Kevin Kline, Cesar Ramos, Alicja Bachleda, Paulina Gaitan, Marco Pérez, Linda Emond, Zack Ward
  • Origine: Germania, USA (2007)
  • Durata: 120′

Le vicende e i destini di tre personaggi si incrociano fatalmente: la prima è una immigrata che arriva negli Stati Uniti dall’Ucraina, sperando di riuscire a costruirsi un’esistenza migliore e che finirà invece per trovarsi sfruttata come schiava sessuale. La seconda è una giovane messicana rapita e costretta a anch’essa a prostituirsi. Il terzo è il fratello di quest’ultima che aiuterà un poliziotto nella ricerca della figlia rapita.

Il sangue verde

  • Genere: Documentario
  • Regia: Andrea Segre
  • Origine: Italia (2010)
  • Durata: 57’

Rosarno, Calabria, gennaio 2010. Gli immigrati africani scendono in strada per manifestare contro chi, dopo averli sfruttati, li minaccia o addirittura li uccide. Hanno paura. Qualcuno non ha il coraggio nemmeno di manifestare: solo il rumore dei petardi gli riporta alla mente la guerra da cui è fuggito, figuriamoci gli spari veri. Ma il governo italiano dice il contrario, afferma pubblicamente che sono loro a far paura e li costringe alla diaspora.

Andrea Segre va a cercarli per restituire loro la parola. Ecco allora i racconti di chi, arrivato in Italia convinto che fosse il paradiso si è ritrovato all’inferno, a dormire per terra, a rischio di congelamento, dopo aver lavorato 10 o 14 ore a raccogliere arance per un euro a cassetta.